Riconoscere l'amianto a occhio nudo è una sfida, poiché le fibre killer sono invisibili. Tuttavia, la storia edilizia italiana ci dà indizi preziosi. Se il tuo edificio è stato costruito tra gli anni '60 e i primi anni '90, ecco dove guardare:
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Il Tetto (Onduline): È il classico Eternit grigio a onde. Se vedi crepe, muschio o sfaldamenti, il rischio di rilascio fibre è altissimo.
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Canne Fumarie e Tubazioni: Molti condomini hanno ancora colonne di scarico o terminali dei camini in cemento-amianto.
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Cassoni dell'acqua: Spesso nascosti in soffitta o sui terrazzi, i vecchi serbatoi grigi venivano realizzati con matrici contenenti amianto.
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Pavimenti in Vinile-Amianto: Le famose piastrelle "linoleum" degli anni '70, spesso di colore verde, ocra o grigio marmorizzato, contengono spesso fibre di amianto nella colla o nella piastrella stessa.
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Coibentazione di caldaie: In soffitta o in cantina, i tubi del riscaldamento avvolti in una sorta di "garza" gessosa sono spesso amianto friabile al 100%.
Un consiglio vitale: Se hai un dubbio, non grattare, non forare e non rompere mai il materiale per controllarlo. La polvere che ne uscirebbe è la parte più pericolosa.